Tecnologia, affitti brevi e nuove leggi: le sfide del futuro per gli amministratore di condominio
articolo di Massimo Chiusari
“Immobili e condomini 2030”, il convegno itinerante organizzato da Condominio solutions event, è sbarcato a Bologna: nella prestigiosa cornice della fiera Saie.
La conferenza, che si è tenuta mercoledì 7 ottobre, ha affrontato diverse tematiche cogenti, con particolare attenzione agli aspetti tecnici e legali, che rispetto al passato stanno cambiando la figura e il ruolo dell’amministratore di condominio.
A presentare alcuni degli aspetti più importanti è stata l’avvocato Maria Accardo di Assocond CO.NA.F.I. Napoli: “Oggi – spiega l’avvocato Accardo – l’amministratore di condominio non può più essere quello di 30 anni fa”. Ed è qua che “Immobili e condomini” trova la sua raison d’etre: “accompagnare gli amministratori verso una gestione migliore e più consapevole della loro professione”.
Anti riciclaggio: il ruolo dell’amministratore
Ad aprire i lavori è stato Battista Praino, amministratore a Roma di 100 condomini ed editore delle riviste Condominio zero problemi e Condominio notizie.
Durante il convegno, Praino ha affrontato un tema molto importante e spesso sottovalutato: l’onere dell’anti riciclaggio all’interro di una corretta amministrazione.
Del resto proprio di recente, dal 1 luglio 2026, sono entrate in vigore le nuove istruzioni UIF (Unità di Informazione Finanziaria) che aggiornano la disciplina anti riciclaggio per gli operatori non finanziari, compresi gli amministratori di condominio nei casi previsti dalla legge. I riferimenti sono i Decreti legislativ 231/2007 e 90/2017, secondo i quali, per l’appunto, ogni amministratore di condominio è obbligato a seguire delle procedure specifiche per prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
“Oltre alla conoscenza della normativa – specifica Praino – oggi diventa fondamentale dotarsi di procedure organizzative interne in grado di documentare ogni fase del processo decisionale”.
Ed è in tal senso che, al centro del suo intervento, Battisa Praino Praino ha sottolineato la necessità di una corretta e specifica formazione che ogni amministratore deve seguire: “Soprattutto i grandi amministratori – specifica – devono essere in grado di riconoscere operazioni sospette e fare le adeguate segnalazioni. Per questo motivo – conclude – è fondamentale che un amministratore sia formato in modo adeguato”.
Affitti brevi, una questione da dirimere?
Danilo Gamberoni, presidente nazionale di amministratori professionisti, ha affrontato il tema degli affitti brevi: una questione oggi ancora aperta e dibattuta.
Il tema degli affitti brevi, infatti, si inserisce in un confronto sempre più attuale, che contrappone le opportunità economiche, le ricadute sul mercato immobiliare e soprattutto il benessere della vita condominiale.
Da un lato, questa formula rappresenta una fonte di reddito per i proprietari e una risorsa per il turismo. Dall’altro, la sua diffusione può contribuire a ridurre la disponibilità di abitazioni per i residenti, soprattutto nelle città a forte vocazione turistica.
Dall’altro lato quello degli affitti brevi è un trend che rischia di diventare un incubo per molti condomini, soprattutto se si considera che la crescita di questo fenomeno è iniziata durante il post Covid e che nel 2025 ha raggiunto un +50% rispetto al periodo precedente. Schiamazzi, musica alta, un uso intenso delle parti comuni assieme alla gestione sbagliata dei rifiuti sono i principali problemi di questa tendenza.
La domanda sorge allora spontanea: come è possibile coniugare il diritto dei proprietari agli affitti brevi con la tutela della tranquillità e della sicurezza dei residenti all’interno dei contesti condominiali?
“La soluzione per trovare un giusto equilibrio tra affitti brevi e regole condominiali – spiega Danilo Gamberoni – passa per una elevata specializzazione di chi gestisce questi affitti”. L’invito del presidente è quello di dedicarsi a questo business dando in mano a dei professionisti la gestione della propria locazione.
Efficientamento energetico e ristrutturazioni straordinari: come comunicare con i condòmini?
Sempre più spesso i condomini affrontano interventi complessi di efficientamento e di manutenzioni straordinarie. In tal senso, il principale problema che un amministratore deve affrontare è sul come costruire una sinergia efficace tra le parti, così da per prevenire contenziosi e proteggere i condòmini.
Ad affrontare il tema è stato Claudio Di Martino, ingegnere e amministratore di condominio.
“Sempre più spesso – spiega – affrontiamo temi di efficientamento energetico e ristrutturazioni straordinarie dei nostri stabili: la giusta chiave da fornire al condòmino, che mediamente non ha consapevolezza di cosa sia necessario e utile per il proprio stabile, è una visione semplice di quanto sia importante valorizzare il suo immobile”. Del resto, per Di Martino, un condòmino non contesta la spesa in sé, ma ciò che non capisce.
Nel fornire questa chiave di lettura, una corretta comunicazione assume un ruolo fondamentale: “Bisogna scendere dai tecnicismi ed entrare nel vivo dell’importanza della manutenzione nel tempo, facendo capire ai condòmini come, in realtà, uno stabile non sia un edificio che disperde valore economico e finanziario. Al contrario – conclude Di Martino – la manutenzione nel tempo è il vero futuro di uno stabile che va valorizzato”.
La figura dell’amministratore nel prossimo futuro
Quello dell’amministratore è un mestiere sempre più complesso tra spinta verso la digitalizzazione e nuove competenze multidisciplinari. Come cambierà la figura dell’amministratore nel prossimo futuro? A parlarne è stato l’avvocato Gianluigi Rega, il quale ha sottolineato come l’amministratore del futuro sarà tenuto ad aggiornarsi in modo costante “e utilizzare al meglio i nuovi strumenti tecnologici sia per migliorarsi sia per ottimizzare i processi di governance interni agli studi. Interfacciarsi con questi nuovi strumenti – conclude Rega – per è fondamentale soprattutto tenendo conto che non sostituirà la tecnologia a sostituire l’amministratore: lo sostituirà chi non la sa usare”.
Articolo Massimo Chisari









