A TU PER TU CON L’AMMINISTRATRICE DI CONDOMINIO STEFANIA BENNI

Gli amministratori di condominio sono sempre visti come persone seriose, poco inclini al divertimento, chiusi nei loro uffici a fare i conti, a sistemare beghe, a trattare con i fornitori e a passare le serate a fare assemblee con i condomini.
Ma è proprio così?
Indubbiamente, ci sono ancora molti retaggi culturali che vedono questa figura a totale e completa disposizione dell’utente e questo, avanza delle pretese che non tengono conto che l’amministratore di condominio sia un essere umano che ha una vita privata e una certa sensibilità emotiva.

Chi parla, è una persona che opera da oltre 25 anni nel settore e che mostra sempre un attento interesse nell’approfondimento della materia, ma che si sta allontanando dall’operatività diretta principalmente per due motivi: la scarsa tutela della categoria e la sempre più dilagante maleducazione sociale.

Altro punto critico, la disparità remunerativa.

La figura dell’amministratore di condominio declinata al femminile continua a essere bersaglio di discriminazioni apparentemente occulte e di prevalente carenza di sorellanza tra colleghe.

Sono consapevole del fatto che queste mie considerazioni possano risultare molto forti, ma questo, è un settore dove la parità di genere è manifesto solo sulla carta, ma ancora molto lontana da raggiungere nella realtà.

Nella nostra rubrica a Tu per Tu con l’amministratore di condominio cerchiamo di scoprire il lato divertente, le passioni e gli hobbies degli amministratori, ne parliamo con Stefania Benni.

Stefania tu operi a Torino, da quanto tempo fai l’amministratore di condominio?
Sono da sempre stato una persona molto curiosa del mondo circostante, amante della natura, dei viaggi e della musica e attenta alle problematiche sociali a tutela
delle fasce più deboli.

Come già detto opero da oltre 25 anni nel settore e mi sono avvicinata al mondo immobiliare per puro caso, motivata però sempre da un crescente interesse verso le dinamiche sociali presenti in condominio che spesso, sono lo specchio della reale società italiana.

Al di fuori del tuo lavoro, come passi il tuo tempo, o meglio, quali sono le passioni che ti fanno sentire vitale e ti danno la carica?
Le mie passioni private sono indubbiamente legate alla famiglia, il mio unico punto di riferimento. Le passioni personali sono quelle che mi stanno dando la linfa necessaria per superare questi ultimi anni particolarmente difficili, aggravati dall’emergenza sanitaria in corso che sta veramente mettendo a dura prova anche le tempre più forti.

Negli ultimi anni mi sono avvicinata a una passione che coltivavo già verso la fine degli anni 90. La radio.

Come è nata questa tua passione?
Le persone a me più care e vicine, mi reputano un’esperta conoscitrice della musica con particolare riferimento al periodo degli anni 80 e 90, ma è verso la fine del 2018 che la conoscenza con Sandro Mini di SoundItalia TV web radio è stata determinante.

Dal marzo 2019 sono redattrice e conduttrice del programma, connettiamoci che è anche il nome dell’associazione della quale sono presidente.

Connettiamoci è un programma di approfondimento su tematiche culturali e sociali e che sta avendo, negli ultimi mesi, una profonda evoluzione e visibilità.

Ideare e condurre un programma per una web TV è un’esperienza estremamente stimolante perché ti permette di avere visibilità al di fuori dei confini nazionali e di entrare in contatto con innumerevoli realtà a me ignote fino a poco tempo fa.

Ci vuoi parlare di come affronti i programmi radio? Qual è il tuo ruolo?
Considero una sfida avvincente ed entusiasmante preparare ogni puntata perché richiede concretezza, praticità e capacità organizzative. Il mio obiettivo, è quello di portare l’attenzione del pubblico tematiche difficili e talvolta spinose, ma declinate con un linguaggio semplice e che possa indurre a un’attenta analisi e riflessione del mondo che ci circonda.

Come scegli le persone da intervistare e quali sono i tuoi argomenti preferiti? Ci vuoi raccontare qualche aneddoto simpatico?
Con un pizzico di orgoglio posso dire che sono adesso le persone che mi contattano chiedendo di essere intervistate da me. Avrei da raccontare numerosi aneddoti estremamente curiosi legati al periodo in cui ho organizzato e moderato numerosi convegni. Un’altra mia attività che attualmente è sospesa a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Ho avuto modo di conoscere in particolare da vicino noti personaggi della politica italiana, ancora protagonisti in questo periodo, che hanno manifestato un lato umano e professionale molto diverso da quello che normalmente ostentano. Anche qui, il mio pensiero lo rivolgo a due donne, che sono soprattutto due mamme, verso le quali nutro estrema stima e simpatia pur avendo opinioni diverse.

Quanto tempo dedichi a questo tuo hobby?
Questo hobby che è una vera e propria passione sta ormai assorbendo molto del mio tempo e mi rendo conto che sta diventando un’attività a tutto tondo.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato.
Un ringraziamento a voi della redazione per avermi dato l’opportunità di raccontarmi.

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