Amministratore & Avvocato

avvocato
L’amministratore di condominio è un professionista che deve avere molte competenze e specifiche attitudini; le normative che si sono susseguite nel corso degli anni gli hanno imposto di avere conoscenze tecniche, fiscali/amministrative e legali.
Nel manuale del corso, che deve obbligatoriamente frequentare, vi sono inserite tutte queste tipologie di nozioni.
Tenuto conto però che nessun professionista può essere un abile “tuttologo” è opportuno che l’amministratore si doti di una seria di tecnici competenti nelle materie allo stesso non proprie.
Questo è molto utile affinchè egli non venga poi chiamato in giudizio dai suoi stessi condomini per non aver effettuato in maniera corretta un proprio adempimento.
A tal proposito è successo che un amministratore sia stato convenuto in causa da un Condominio, che aveva subito un atto di pignoramento, in quanto i condomini sostenevano che durante un’assemblea condominiale l’amministratore aveva sì spiegato loro che era stato notificato un decreto ingiuntivo ma – secondo i condomini – non era stato chiaro sul fatto che contro di essa andava proposta opposizione entro 40 giorni dalla notifica.
Anche il verbale della riunione era alquanto confusionario su quanto si fosse discusso e approfondito in assemblea.
In detta situazione l’assistenza del legale durante la riunione che illustrasse le problematiche relative alla notifica di un’ingiunzione nonchè le possibili alternative per farvi fronte, avrebbe permesso all’amministratore di non doversi esporre in un campo non proprio (il diritto) cosi da evitare fraintendimenti con i condomini.
Non va poi dimenticato che il legale può essere un buon mediatore tra amministratore e condomini, poichè egli si rivolge agli stessi parlando in maniera oggettiva e trasparente di diritto.
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