16 Dicembre – Casa Avvento dei Sogni 🏡✨

Giorno 16

Passa un gruppo di giovani che stanno rientrando a casa: telefonini rigorosamente in mano, uno inciampa nella sorellina che sta decorando il pannello.

La bambina si alza e gli dice: “sei uno stupido, tu e il tuo telefonino sempre in mano e non guardi dove vai”. “Sei una scazzacazzi dice il fratello. Uno dei nonni presenti dice: “ragazzi, ma dove è finito il rispetto? La colpa è tua e non di tua sorella”.

Ma il ragazzo se ne va farfugliando qualcosa e dicendo agli amici: “quel vecchio vuol farmi la morale“.

Allora il nonno lo prende per un orecchio e gli dice: “Cosa hai detto???” urlando davanti agli amici.

Il giovane preso alla sprovvista ci rimane male e alla fine chiede “scusa” e se ne va con gli altri. “Tutto sommato sono bravi ragazzi” dice il nonno. “Pensano di fare i duri, ma sono solo degli Agnelli, basta non avere paura di loro”. Tra i nonni nasce il discorso sul bullismo. C’era anche ai nostri tempi?

Probabilmente sì, anche se in modo meno diffuso. Certo si vorrebbe che i nostri nipoti non fossero né bulli, né bullizzati, e forse, questo sistema di farli lavorare insieme a qualcosa di artistico e creativo che riguarda il futuro, può fare in modo che crescano con una nuova prospettiva e col senso di rispetto.

Dovremmo organizzare all’interno dell’androne dei Corsi formativi ai bambini e anche qualcosa per noi diversamente giovani.

La storia mette in evidenza la mancanza di rispetto tra giovani e l’importanza di intervenire. Il nonno, con il suo rimprovero deciso, dimostra che è fondamentale instillare il rispetto nei giovani. La riflessione sul bullismo porta a considerare il modo in cui possono essere coinvolti in attività creative e formative per costruire un senso di rispetto reciproco e prevenire comportamenti dannosi

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