Una poesia per l’amministratore di condominio

Quando un amministratore di condominio si rilassa, può anche pensare di staccarsi dal suo lavoro, scrivendo poesie, ma rigorosamente sull’amministratore. E’ il caso di questa poesia di Pasquale Addisi

 

IL CONDOMINO PIGNOLO

Il Condomino pignolo

Sparla tra la gente

Come un sicilian cannolo

Porta la carie tra i denti

Si confronta in platea

Nelle case e sulle panchine

E’ un eroe in assemblea

Uno spavento per le vicine

Prepara appunti per giorni

E il pettegolezzo fa girotondo

Per tutti trova difetti e contorni

E’ famoso nel quartiere e nel mondo

Non può essere discreto

Per tatto e cuore

La natura gli mette veto

La vittima è l’amministratore

Non gli sfugge una bolletta

Non si perde una fattura

Con calma e mai di fretta

Per l’ufficio è una iattura

Per giorni bussa in ufficio

Non lo calma l’evidenza

Vuol parlare col capoufficio

Accusando di inefficienza

“ L’amministratore non si riesce a contattare

Le spese sono tante

In condominio non ci viene a trovare

La situazione è allarmante

I fondi sono strani

I servizi scadenti

Ci sarà giro di mani

Bisogna stare attenti

Pure il compenso è esagerato

Non è giustificato

Raccogliamo firme e adesioni

Mandiamolo fuori dai coglioni “ !

Il condomino pignolo è rivoluzionario

C’è poco da stare contenti

Convince Michele eppure Mario

Ti perizia culo e denti

Poi si scopre che è proprio lui a non pagar le spese

E tra sentimenti d’odio e amore

Gli piacerebbe diventar famoso nel paese

Magari facendo lui l’Amministratore

Non per prestigio e forse neanche per denari

Ma perché in fondo non tiene proprio nulla da fare.

 

Symmetrical Residential buildings in Hong Kong, China

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