Conflitto di interessi in condominio

Può accadere che al momento di deliberare un condomino si trovi in conflitto di interessi con il Condominio stesso.

In primis va chiarito che la Corte di Cassazione ha ritenuto che i condòmini in potenziale conflitto di interessi possano, e non debbano, astenersi dal votare.

La delibera infatti è invalida solamente se dalla situazione di conflitto segua la lesione di un interesse condominiale: cioè se c’è una chiara divergenza tra l’interesse del Condominio e le ragioni personali del singolo.

Per di più la delibera è annullabile solo se il suo voto è stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza.

Pertanto ai fini del calcolo dei quorum costitutivo e deliberativo andranno calcolati anche i millesimi del soggetto in potenziale conflitto.
Il condomino che si trova in tale situazione deve dunque essere comunque convocato in assemblea.

Ciò perché non si è affatto sicuri della sussistenza dei due presupposti di cui sopra: lesione per il Condominio e incidenza del suo voto sulla validità assembleare.

Lo stesso potrebbe presentarsi all’adunanza e decidere di astenersi oppure votare in maniera non dannosa per gli interessi condominiali.

IN PILLOLE: l’invalidità della delibera dipende dunque non solo dalla verifica dell’incidenza del voto sul quorum deliberativo quanto anche dalla dannosità delle conseguenze della delibera stessa.

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