Con la giusta nicchia si fanno più affari

Chi conosce Frank Merenda?
La prima volta che ne ho sentito parlare e mi è arrivato uno degli articoli del suo blog, pensavo fosse uno scherzo, poi ho cominciato a leggerlo e a seguirlo e ormai sono anni che lo faccio.
Ogni giorno mi arriva un articolo, ecco una parte di quello di oggi con l’oggetto “cos’hanno in comune saponi intimi e tonno in scatola?” Ovviamente queste parole incuriosiscono e invitano alla lettura.
Scrive Frank Merenda:

“Forse non sai, come molte altre persone e come è giusto che sia, che il sapone intimo Chilly e il tonno Rio Mare sono della stessa identica azienda.

Eh già, due prodotti così differenti sono comunque di proprietà di un’unica grande azienda, il gruppo Bolton, multinazionale milanese che vanta un fatturato di quasi due miliardi.

Nelle sue schiere sfoggia nomi come Omino Bianco, Vetril, Borotalco e, come accennavo prima, Chilly e Rio Mare.

Sento già qualcuno là in fondo pronto ad urlare: “estensione di linea!”, “perdita di focus!”, “a morte”.

Ma lascia che ti faccia una domanda: tu eri a conoscenza del fatto che questi brand fossero sotto un’unica grande multinazionale?

Molto probabilmente la risposta è no.

E il concetto fondamentale è proprio questo: brand diversi per ogni prodotto.

Nella mente di chiunque Chilly è sapone pensato per l’igiene intima, Vetril è detersivo specifico per i vetri, Rio Mare è il tonno in scatola e via dicendo…

Ognuno di questi brand è iper focalizzato e ben posizionato sul mercato, andando ad occupare una nicchia specifica della quale è il leader.

Ed è esattamente questo che ogni micro azienda dovrebbe fare: trovare una nicchia di mercato e lanciarcisi a capofitto.

Anzi, per le piccole medie imprese italiane il concetto è ancora più valido.

Ed è valido quando hai un panificio, quando sei uno psicologo, quando ti occupi di assicurazioni ecc…”

Questo è il suo concetto fondamentale le microaziende, i professionisti, i piccoli commercianti e diciamo pure gli amministratori di condominio, devo creare un loro brand, concentrarsi su un focus e trovare la propria nicchia.
E’ difficile per tutti noi toglierci le ragnatele dalla testa, ma probabilmente è l’unica via di uscita da un mercato sempre più saturo, dove la concorrenza è sempre più agguerrita e i costi di gestione aziendale sono sempre più pesanti e spesso il piccolo “viene lasciato solo”.
Per questo è necessario differenziarsi, creare rete e aggiungo anche mettere un po’ di cultura in quello che si fa.
Questa è stata la mia filosofia aziendale dal 1995 quando ho costruito la mia prima attività, staccandomi dall’azienda di famiglia, e dove insieme ad un gruppo di bioarchitetti ho creato il marchio “Ecodialogando” per parlare e promuovere la sostenibilità ambientale.
La cosa più difficile di questa impresa è dimenticarsi il guadagno, sperando che arrivi in futuro, e cercare il tuo funnel, ovvero non la massa, ma quei pochi che vogliono essere innovatori e sperimentatori guardando al futuro.
E da queste premesse che si parte per creare rete, per fare aggregazione con le persone in cerca di innovazione, sperando di non “lasciarci la pelle”, ma con le quali costruire un futuro per la  tua e la loro attività.
E’  straordinario scoprire come persone che si somigliano, ma che fino a ieri non si conoscevano, si attraggano e vogliono fare un percorso insieme, ma che si capisce anche come è inutile cercare di attrarre tutti, di piacere a tutti, di spiegare la tua filosofia a tutti, perchè per gli altri – in alcuni casi- sei un marziano.
Tante volte ho avuto paura di esporre chiaramente le mie idee di cambiamento, ma ora non ce l’ho più.
Per esempio da qualche anno organizzo Tornei di calcetto, ma cosa c’entrano con il business e gli affari? Realmente a cosa servono?
  • A mettere in contatto persone che amano lo sport e che possono conoscersi attraverso un evento ludico, diventare amici, clienti, fornitori in un clima conviviale
  • A creare aggregazione con gli altri membri del gruppo
  • A focalizzare l’attenzione sul tema condominio, amministratore di condominio, condomini, tecnici, professionisti
Visto quanti lati positivi ci vedo io? Mica male, vero?
Certo che è una faticaccia, ma è anche bello trovarsi dopo la partita a festeggiare tutti insieme e a conoscerci meglio ogni volta di più!
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